Sul seno della sabbia

Sul seno della sabbia

di Alessandro Manuli


“Poesia come seconda voce nella voce mondana, poesia come libertà e intenzione coerente, quasi severa, trasversale. Questo il senso del lavoro di Alessandro Manuli, che scandisce il tempo e le stagioni col rintocco di un sentimento insieme malinconico e amoroso.” – Maria Grazia Calandrone

Sul seno della sabbia è una silloge di poesie scritta da Alessandro Manuli ed è il
primo libro della collana di poesia contemporanea Nuwanda, edita dal progetto
letterario de La Setta dei Poeti estinti.  
Strutturato in più sezioni, il libro intreccia paesaggi interiori, notti di desiderio e
scenari urbani, come Roma e Ostia, indagando la perdita come origine del canto
poetico. Il mare, la sabbia e la luna costituiscono un sistema simbolico ricorrente,
legato all’eros e alla memoria, dove l’amore appare come esperienza assoluta e
insieme ferita insanabile. Il linguaggio è limpido ma intensamente corporeo,
attraversato da immagini di vento, sangue, pietre e stelle. Il mito di Orfeo e Medea – ricorrente nella silloge – diviene metafora della discesa nel dolore e della
trasformazione dell’assenza in parola. L’opera si configura come un attraversamento di un inferno personale e racconta la fragile risalita verso la luce, affidata alla forza della poesia.
La raccolta, infine, dialoga con la tradizione poetica italiana e diversi testi sono
dedicati a quelli che l’autore considera poeti-maestri: Sandro Penna, Giacomo
Leopardi, Pier Paolo Pasolini e Alda Merini.  

La Setta dei Poeti estinti è un progetto culturale e letterario ispirato al film L’Attimo fuggente, nato sui social nel 2013 e divenuto negli anni una delle principali realtà di divulgazione italiane, organizzando eventi in presenza in diverse regioni nel Paese.

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