Yawp - La Rivista
“E risuona il mio barbarico YAWP sopra i tetti del mondo” – Walt Whitman
Yawp
Così è nata Nuwanda!
Il riferimento non è immediato: se diciamo Nuwanda quanti di voi pensano subito a Charlie Dalton, uno dei ragazzi della Setta dei Poeti estinti nel film L’Attimo fuggente?
“Non devo scordare che il cielo fu in me”, Antonia Pozzi
Articolo pubblicato il 25/09/2019 Un poeta si distingue per la singolarità del proprio sguardo. La poesia, proprio come la fotografia, è una questione di pros
Vi racconto Pierluigi Cappello
di Maria Francesca Di Feo Articolo pubblicato il 07/01/2019 Conobbi Pierluigi Cappello durante la quarta liceo, quando mi interessavo di poesia da alcuni anni: per il mio diciasset
Fernando Pessoa, il poeta degli eteronimi
Articolo pubblicato il 24/05/2018 In occasione della serata di letture dedicata a Fernando Pessoa, organizzata insieme all’hub culturale della Regione Lazio “Spazio Mob
Invito alle odorose vie del cuore di Rocco Scotellaro
Articolo pubblicato il 11/12/2018 In occasione della serata di letture dedicata a Rocco Scotellaro, pubblichiamo un saggio scritto da Mara Sabia sul poeta di Tricarico. Rocco Scote
L’ultima notte di Pier Paolo Pasolini
Articolo pubblicato il 02/11/2019 In occasione della serata di letture dedicata a Pier Paolo Pasolini, del 2 novembre a Palazzo Merulana, riportiamo qui il testo introduttivo all
Senza vergogna non c’è letteratura
Articolo pubblicato il 25/02/2019 Scrivendo Annie Ernaux compie un gesto etico: «L’aspetto peggiore della vergogna è che si crede di essere gli unici a provarla» afferma, rive
Nazim Hikmet. Le mie parole erano uomini
Articolo pubblicato il 23/01/2019 L’amore che ha cantato Hikmet è il sentimento nella sua forma più estrema e onnicomprensiva: l’amore per la vita. Le sue poesie di certo par
La divina commedia a misura di social
“La Divina Commedia a misura di social” è l’iniziativa lanciata dal progetto culturale “La Setta dei Poeti estinti” – con oltre 315mila follower su Facebook, Instagram
L’editoria preziosa di San Marco dei Giustiniani, incontro con Giorgio Devoto
A Genova esiste e “resiste” una piccola casa editrice che pubblica libri – soprattutto di poesia – di altissima qualità, con volumi ricercati e rari: le edizioni San M
Se l’algoritmo censura Catullo
Ieri è accaduto un fatto curioso. Sui nostri social abbiamo pubblicato un carme di Catullo e dopo qualche ora abbiamo ricevuto una notifica da parte di Instagram in cui ci veniva
Joan Didion, la scrittura come sortilegio
Leggere Joan Didion è come un incontro. La sua voce ti artiglia alla pagina fin dalle prime righe e capisci che non si tratta di un libro come gli altri: non è una storia che ti
La resilienza della parola
La scrittura come resilienza. La lettura come forma di condivisione e riscoperta della parola. La parola come elemento di interpretazione e comunicazione della bellezza che ci circ
“Le Assaggiatrici” di Rosella Postorino, il nostro incontro con il Campiello 2018
Quando l’ho incontrata, Rosella Postorino mi ha dato un consiglio: «Per scrivere bene non basta leggere molto. Nella scrittura devi mettere tutto: non solo i libri che hai letto
La bella estate. O l’ultimo bagliore della giovinezza
Un romanzo che dovrebbe partire dalla conclusione, che per l’appunto sembra suggerire un nuovo inizio. La bella estate è uno di quei libri che spingono il lettore ad andare oltr
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L’insegnamento di Thoreau
“Molti uomini hanno vita di quieta disperazione: non vi rassegnate a questo, ribellatevi, non affogatevi nella pigrizia mentale, guardatevi intorno. Osate cambiare, cercate n
Tra le parole e i romanzi di Diego De Silva
Nel caso vi fosse sfuggito, in libreria andate a rovistare tra gli scaffali e cercate “Non avevo capito niente“, di Diego De Silva, edito per i tipi Einaudi. Sì ch
Un corpo. Di notte. In ascolto
Ci sono notti così piene di poesia, che l’unica cosa che puoi fare è restare in silenzio, dimentico del sonno. Notti in cui il passato torna ad aggredirti, carico di tutto
La linea Bukowski
Dell’amore temo la caducità. O forse sono l’uomo e la donna, creature tanto divine quanto nei sentimenti imperfette, che temo. E la loro imperfezione si chiama –
Precari, ovvero: la generazione cannibalizzata
Sapete, non ce la faccio più a dover tornare a casa perché da solo proprio non ce la faccio ad andare a vivere. Il lavoro non me lo permette. E invece tutto è labile, incerto, f
Nella mia stanza
Nella mia stanza ho talmente tanti libri che la loro presenza mi conforta. Un po' come la religione - forse molto meglio, o forse ne sono anch'essi uno strumento - non ti fanno sen
Intanto si muore
Dopo aver letto quasi tutti i romanzi di Diego De Silva (me ne mancano due, tra i primi), sono passato alle pagine di Viola Di Grado e al suo “Cuore cavo”. Opera strani
I baci
Sono belli, dolci, morbidi, bagnati, attorcigliati, silenziosi e complici. I nostri baci. Colorati, misteriosi e curiosi come una manciata abbondante di caramelle colorate, tutte b
I libri terrificanti
E poi ci sono libri terrificanti. Come “Cuore Cavo”, scritto dalla giovane Viola di Grado, edito per i tipi E/O. Un romanzo tetro, lugubre, fatto di vermi e mosche carn